Chi non sa popolare la propria solitudine, nemmeno sa esser solo in mezzo alla folla afffacendata
(C. Baudelaire)
Sembra che la gente non voglia veramente sapere, ma solo dare all'angoscia di morte una misura in centimetri di diametro, un nome altisonante al Male, a volte esterno ed immutabile, altre volte interno, sottopelle, pulsante e vivo. Questo dice Dafne al telefono e poi getta ciò che resta di una sigaretta, la vede saltellare e scintillare sull'asfalto, chiude la conversazione senza salutare ed insiste, senza soluzione di continuità, a ripercorrere questa considerazione quasi fosse di ceramica preziosa, importata da un posto lontano, di inestimabile ed incomprensibile bellezza.