Guarire un po'
Sognare un po'
Amare un po'
Fallire un po'
Far male un po'
Mentirsi e poi
Tornare a sfamarsi un po'
A dire la verità, ti ho trovato poco simpatico fin dall’inizio. Forse per quel sorriso sghembo, alla Zanardi, per quelli occhietti piccoli e furbi.
Davvero ti ho trovato poco simpatico quando incedevi nel leccarmi le orecchie cercando di darmi tutto il piacere del quale eri convinto che avessi bisogno, e anche quando incespicando tra zip e bottoni mi denudavi furiosamente.
Ti ho trovato poco simpatico quando m’hai detto che mi amavi perché l’hai detto veramente, l’hai detto con quel sorriso sghembo, sgranando gli occhi e accarezzandomi il profilo sinistro che è il mio profilo più brutto.
Ti ho trovato così poco simpatico, infine, quando ti sei addormentato tra le mie braccia, avvoltolato in posizione fetale, davanti a quell’improponibile film fantasy per bambini, poco simpatico e troppo tenero che quasi il cuore non mi esplodeva in petto, una detonazione che il mio respiro pesante avrebbe cercato di coprire usando la scusa dei danni cardiocircolatori prodotti dal fumo. Non è niente, è solo amore che passa e taglia, passa e lascia solchi, passa.
Passa.
L’unica cosa simpatica che tu abbia mai detto è stata “Allora ciao” quando l’amore era passato, le notti insieme finite, niente più film fantasy, le carezze annegate nel dimenticatoio, e i sospiri accantonati in un angolo a prendere polvere insieme al nostro cipiglio nel discutere per qualsiasi amenità. Quant’è misera la vita insieme, quando si perde anche il gusto di litigare.
“Allora ciao”. Mentre cercavo di cucinare.
“Allora ciao”. Mentre continuavo a darti le spalle, un pezzo della mia vita che si coceva insieme al sugo di pomodori ed un sorriso che mi si apriva in viso, il sorriso amaro di quando si riconosce che tutto sta andando come deve andare.
“Allora ciao”.
Ore 16.17. Si chiude la porta, come lamentandosi, e io fisso una formica che trasporta una briciola nella tana. Piango per un attimo, ma non è niente. È solo amore.