[CREDEVO FOSSE DIO, INVECE ERA UNA TAC]

THE BIG CHIEF

Utente: FrancesGlass

"Facevi risorgere i binari morti
e ricucivi i polsi a tutti"
(Le Luci della Centrale Elettrica)

"Almeno lascia che un'estrema tenerezza
Copra l'allontanarsi
Dei tuoi passi."
(Majakovskij)

NINNOLI

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

  • Powered by Splinder

Scamarcio Contest 2007
Kerouac ci fa una... :P
Y-Awards (l'ennesimo contest truccato!)

Dai, non sei il solo

in *loading* ci sono già passati

lunedì, 28 luglio 2008

Vacanza alla fine del mondo

Accanto all'albero sotto il quale ti ho vista ridere per la prima volta.
Sotto le foglie che continuano a sfregarsi voluttuosamente, mosse dal vento che soffia discretamente come nel giorno in cui ti ho scostato i capelli dal viso per la prima volta.
Leggevi, quel giorno. E cantavi quella canzone. Ah, quella canzone. Mi sembra ancora di sentire la tua voce agrodolce che la intona tra i denti, quasi rabbiosamente.
Ora, grilli e cicale Ecco cosa mi carezza i timpani. I grilli e le cicale che, frinendo, manterranno il mio segreto fino a quando non arriverà qualcuno, trafelato, con la presunzione di salvarmi.
Ma non ci sarebbe un modo di salvarmi ora, ora che quella canzone l'ho ascoltata e riascoltata fino al collasso cerebrale. Avrebbero dovuto vedere il modo in cui abbassavi lo sguardo e ripiegavi la testa di lato, avrebbero dovuto sentire come ridevi e come cantavi, avrebbero dovuto anche sfiorare le tue guance ustionate dal sole per capire che non ci sarebbe stato più stato un modo per salvarmi.
Ripiego la testa di lato, mentre i grilli e le cicale e i ricordi di te sobbalzano per la paura, e qualcuno dice che mi hanno trovato sorridente.
words of pledging trust and lifetimes stretching forever by FrancesGlass at 20:28 | link | commenti (6)
ordung/unordung suicide medicine
martedì, 22 luglio 2008

Scappo dalla città

La vita, l'amore e le vacche

Probabilmente questa sarà la mia ultima visita sulla blogosfera sino alla fine delle vacanze. O forse no.
Ad ogni modo, oggi è stato un giorno importante e nei giorni importanti si devono necessariamente prendere decisioni drastiche. Non è importante esservi coerenti nei giorni successivi.
Perchè un giorno importante? Bene, andiamo per ordine.
Prima di tutto, ho avuto conferma del fatto che i dirigenti marketing della Lines credano che le donne, quando hanno le mestruazioni, subiscano un considerevole calo del Q.I. Ho scoperto che da oggi o da non so quanto tempo, sulle trite e ritrite bustine verdi degli assorbenti per donne medie ci sono dei consigli di vario genere. "Aiutati con le fibre per combattere la stitichezza" "Evita di mangiare molti latticini" e via di questo passo. Mi aspettavo di trovare qualche consiglio su come combattere la schizofrenia mestruale, chessò, quell'inspiegabile voglia di torturare l'umanità che mi prende durante il primo giorno e, invece, niente di niente. Non ci credono neanche capaci di compiere atrocità, "in quei giorni". Ecco, sì, altra cosa che odio sono proprio i modi di dire introdotti da quegli odiosissimi spot che parlano di sentirsi leggere come farfalle, di infilarsi i tampax ad occhi chiusi e di sostenere improponibili provini "proprio oggi che mi sono arrivate". Non so in base a quale criterio scelgo quale marca comprare, è un po' come per il dentifricio: forse tendo a scegliere quelli con i nomi meno conosciuti e poi sto con la paranoia di perdere tutti i denti dopo un'ora o di contrarre qualche strana malattia ad uno dei miei organi vitali, senza poter sporgere denuncia perché la sede legale dell'azienda è a Trafamaldore; o forse, molto più semplicemente, li becco a caso perché già mi sembra enormemente stupido stare a scegliere gli assorbenti o, appunto, il dentifricio. Fosse per me, al posto del colluttorio, userei il Mastro Lindo ed il Dash al posto dei sali da bagno.
Questo è il mio primo giorno di vacanza universitaria. In ufficio, no, ci devo andare comunque sino all'8 perché qui siamo quasi in Africa ed il caldo si sta sbizzarrendo con un genocidio di frigoriferi. Ad ogni modo, mi sento in vacanza. Anche per il solo fatto di non dovermi procurare stupide informazioni su esami dai programmi stupidissimi e dalle modalità di valutazione altrettanto stupide. Mi sento in vacanza perché ho iniziato a leggere un altro libro di Jonathan Coe e so che mi ci potrò dedicare anima e corpo senza sentirmi in colpa perché dei manualazzi di psicologia aspettano di essere studiati.
Oggi ho anche scoperto che i Blonde Redhead suonano gratis non tanto lontano da me proprio il giorno in cui sarò al matrimonio della mia collega che, saggiamente, ha scelto luglio come mese per torturarci (mi viene in mente che forse aveva le mestruazioni, quando ha scelto la data). Ho comprato una borsetta minuscola, sufficiente per portarmi dietro cartine e quant'altro.
E quindi dicevo, è un giorno importante. Un giorno così importante che spero finisca presto per lasciare spazio alla mia tanto amata apatia. E' un giorno importante che, se lasciato a briglie sciolte, può trasformarsi in un giorno catastrofico.
E' un giorno tanto importante, ma tanto importante che ho deciso di dedicarmi alla ricerca del vero romanticismo. Perché si sa "in quei giorni" noi donne siamo sempre più romantiche.
Dio mio, l'adorava  perfino quando si scaccolava. Se in quel momento l'avessero costretto a scegliere tra guardare Cicely scaccolarsi o essere lentamente spompinato, a turno, da Brigitte Bardot e Julie Christie, non avrebbe avuto il minimo dubbio.
(La Banda dei Brocchi - Jonathan Coe)
words of pledging trust and lifetimes stretching forever by FrancesGlass at 13:49 | link | commenti (4)
ordung/unordung ordinariamministazione
lunedì, 14 luglio 2008

Two of us

I know you'll get to like it if you give it a chance now
Come on, baby, do the Loco-motion

Quando ci siamo stancate dei nostri cervelli veloci e ci siamo ammutolite sotto il sole a guardare gli strani animali del mondo e poi proprio il sole ci ha beccate dritto in testa e abbiamo riattaccato a parlare, ma dicendo cose stupide e profonde o forse nessuna delle due, solo cose mediocri che vengono fuori da insolazioni varie ed eventuali. Quando abbiamo messo i soldi in comune e a fine giornata cinque euro ci sembravano un tesoro e li abbiamo investiti in gelati capricciosi. Quando abbiamo litigato con lo stereo, quando abbiamo litigato con il vento, quando abbiamo ricordato le cose sottobanco, le vettovaglie sotto i nostri stretti e riduttivi banchi scolastici. Quando ci siamo salutate, lasciando i ricordi e le immagini e i tormentoni in comune per ritrovarli a fine settimana e realizzare che tutte quelle smorfie, tutti quei rumori, le nostre voci stonate, le nostre occhiaie, le nostre doppie punte, sì, tutte quelle cose sono un tesoro.
Quando scrivo cose del genere pensando alla tua espressione di sdegno davanti ad un bikini leopardato e mi scappa un sorriso perché i giorni fino a sabato sembrano un'eternità e sono cose che non si provano con tutti, tutti i giorni.
words of pledging trust and lifetimes stretching forever by FrancesGlass at 19:26 | link | commenti (4)
ordung/unordung inner-eye
sabato, 12 luglio 2008

Cosmetica dell'amante

Con me non devi essere niente. Via l'ossatura di ciò che è giusto o sbagliato in senso generale, via la preoccupazione di fare, dire, immaginare cose opportune o cose inopportune. Non esiste niente, nell'angusto spazio tra una bocca e l'altra e questa è l'unica cosa veramente opportuna.
I rituali, le formalità, i ruoli da rispettare sono il pane ben lievitato per gente che ha problemi ai denti. Lei preferisce crogiolarsi nella sua capacità di sbranare il tempo e lo spazio. Meglio abbandonarsi al cannibalismo che al frigido galateo delle relazioni interpersonali.
Si ravviva i capelli con la mano sinistra, Dafne, getta la testa indietro, scuotendola leggermente. Alcuni nodi si salveranno comunque dalla sua azione di annientamento dell'ordine precostituito. E questo Dafne lo sa, ma preferisce avere pazienza attendendo che, per effetto della diffusione e dell'energia elettrostatica, tutto vada dove deve andare.
Si slaccia il reggiseno con un gesto annoiato, qualcuno oserebbe definirlo "poco sensuale", altri invece direbbero in modo più appropriato "si spoglia con il disinteresse per l'umanità che le consente di dormire notti tranquille". Si infila nel letto, accendendo il ventilatore ed immaginando di essere in una catapecchia sudamericana, con i vecchi che prendono il fresco in giardino e le giovani affacciate alle finestre che offrono sesso e maternità a uomini disperati. Ma sotto la sua finestra sfrecciano le auto, il portone del condominio luminescente nel quale vive si apre e si chiude continuamente e nella sua libreria abbondano gli scrittori europei e del belpaese. Ed è difficile per un mondo così far nascere relazioni scevre da inutili impostazioni formali o anche semplicemente accettare che ne esistano di ben altro genere. E che siano queste ultime sulla retta via.
words of pledging trust and lifetimes stretching forever by FrancesGlass at 10:20 | link | commenti (1)
ordung/unordung girovita-dafne
mercoledì, 09 luglio 2008

Carnaio

Premessa necessaria: oggi mi sento un po' così

Mi sveglio e mi sento come uno qualsiasi dei personaggi di Welsh: insofferenza, poca voglia, occhi gonfi, cerchio alla testa. E ieri non ho bevuto. Pizza pesante, indigestione, insonnia e stamattina ho un esame.
Arrivo all'università in compagnia della sorella dall'aria serafica che dentro di sé nasconde il furibondo Mario, prendo confidenza con l'aria dimessa di gente che sta lì solo per tentare l'esame, trattandosi di squallido e deprimente test a risposta multipla e mi sento il Superuomo di Nietzsche o comunque qualcuno di molto molto importante.
Nell'aula informatica, polli in batteria. La risposta accademica a Tempi Moderni di Charlie Chaplin. Duecento idioti che cercano di dimostrare di aver studiato cliccando la risposta giusta con un mouse ingiallito dalla nicotina. La docente, dopo aver scopiazzato le domande da un sito accessibile a tutti e tral'altro molto noto, si aggira per l'aula con l'aria serena tipica del serial killer, sembra lo scheletro di Meryl Streep che se ne va in giro sorridendo a tutti. E io che credevo che fosse solo una fissa di mia madre quella di dire che gli psicologi sono veramente i più pazzi.
C'è gente che esulta per voti mediocri e io mi ritrovo a bestemmiare sonoramente perché ho risposto bene a tutte le domande. Perché? Perché lo scheletro di Meryl Streep ha deciso all'ultimo momento che i voti alti devono sostenere l'orale, non previsto fino a dieci minuti prima, per dimostrare di non aver copiato. E' qui, potete vedermi con l'espressione ritorta in un misto di ansia e furia omicida, che inizio a sentirmi Josef K che gira e rigira nei corridoi del tribunale, avanti e indietro, su e giù, senza riuscire a capire perché è stato condannato. Fa un caldo boia, potrei senza problemi abbandonarmi alla voglia di compiere una strage stile Colombine costruendo armi con materiali di recupero, ma decido saggiamente di andarmene, considerando come poco propizie le lacrime della ragazza, interrogata per prima, bocciata nonostante la lode allo scritto. Meursault malsopporta il caldo e io mi ci sono sempre un po' riconosciuta nel suo modo di fare.
Salgo in macchina, abbandonandomi ad una crisi di nervi. Dal corpo di mia sorella è venuto fuori Mario, proprio nel momento in cui realizzo che in me vivono le copie fallite ed un po' patetiche di Mr Bean (cazzo, vuoi mettere? Sono il primo caso umano ad aver rinunciato ad un 30) e di Nino d'Angelo. Non so perché, ma sento voglia di sceneggiata napoletana.
E ora sono a casa e sto, finalmente, per andarmene a letto. E forse prima mi metterò a leggere un po', giusto per avere nuovi personaggi ai quali confrontarmi domani, durante l'ennesima giornata di merda del periodo. Le consolazioni della cultura.
words of pledging trust and lifetimes stretching forever by FrancesGlass at 23:27 | link | commenti (3)
ordung/unordung ordinariamministazione
giovedì, 03 luglio 2008

Karasciò

L'ottimismo è sperare di essere colti da un'insolazione

Scoprire che il tuo bar preferito, quello che ti accoglie ogni mattina prima di deliranti ore di studio in biblioteca, chiude per quasi tutto il periodo dell'estate. Deglutire e continuare a camminare.
Lottare con gli auricolari in silicone che, attentando direttamente al tuo timpano, non vogliono più saperne di venire fuori. Deglutire e continuare a camminare.
Arrivare finalmente in ateneo, scoprire che l'aria condizionata è rotta e riscoprirsi abitante di una landa desolata e rovente, dirimpettaia dell'Africa. Deglutire e continuare a camminare.
Parlare con una tua collega di corso di anni 73 che amabilmente, col tono calmo e rassegnato che hanno le nonne del sud, ti annuncia che l'esame da te preparato sommariamente (nel senso che, sì e no hai letto il sommario di ogni capitolo) mercoledì prossimo molto probabilmente sarà orale con la professoressa peggiore della storia dell'istruzione italiana, piuttosto che scritto a risposta multipla in compagnia di simpatici assistenti strafottenti. Deglutire e continuare a camminare.
Arrivare in biblioteca e notare che l'unico posto vuoto è quello accanto al simpatico ragazzo che da mesi cerca di seviziare e uccidere il suo amico immaginario. Deglutire e sedersi mestamente.
Bere un sorso d'acqua e scoprire che non è acqua ma brodaglia frizzante. Deglutire, controvoglia, e bestemmiare a denti stretti.

Molto molto Karasciò.
words of pledging trust and lifetimes stretching forever by FrancesGlass at 14:50 | link | commenti (3)
ordung/unordung ordinariamministazione