[CREDEVO FOSSE DIO, INVECE ERA UNA TAC]

THE BIG CHIEF

Utente: FrancesGlass

"Facevi risorgere i binari morti
e ricucivi i polsi a tutti"
(Le Luci della Centrale Elettrica)

"Almeno lascia che un'estrema tenerezza
Copra l'allontanarsi
Dei tuoi passi."
(Majakovskij)

NINNOLI

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Scamarcio Contest 2007
Kerouac ci fa una... :P
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Dai, non sei il solo

in *loading* ci sono già passati

martedì, 24 giugno 2008

Rapid Brain Movement




Quando mi butto giu’ non faccio le flessioni
Non guardo neanche la tv
Perche’ mi rompo i coglioni
(Bugo - Io mi rompo i coglioni)


La cosa più importante che ho da segnalare è che da quando sono rientrata nella sadica routine lavoro-esami che incombono-nessuna voglia di studiare-pentimento e senso di colpa ho un sogno ricorrente. Ebbene sì, che bello, anch'io ora posso andarmene in giro a raccontare di un sogno che mi riempie tutta la notte da un bel po' di notti! Nevrosi mia, portami via.
Un chicco di mais. Di un giallo intenso, ovviamente. Ordunque, io non sono brava con le misure ma parliamo di un coso che si aggira intorno ai due metri di altezza e  di larghezza, boh, non saprei dire, ma è veramente un chicco di mais gigante, altro che ogm. Risolve il problema che ho di beccare i singoli chicchi dalla giungla dell'insalata e, ve lo assicuro, beccarli con la forchetta dopo due/tre bicchieri di rosso è veramente una missione impossibile. Dicevamo, il sogno inizia sempre così: cerco di aprire la porta di casa, ma ce la faccio solo fino a 45°, entro e nell'ingresso, sotto un faretto degno della notte degli Oscar, c'è quest'opera della natura che aspetta solo di essere divorata. Lo annuso, senza un motivo preciso, e poi inizio a parlarci.
Esatto, la sottoscritta, davanti ad un eccezionale esemplare di uno dei suoi cibi preferiti non si lascia andare ai peccati di gola, ma scioglie le briglie della favella e sparge un po' di nonsense come zucchero a velo su una torta al cioccolato (da oggi potrei iniziare a sognare una torta gigante, in effetti).
"Oltre a inforcare i chicchi di mais dopo essermi innaffiata col negramaro, uno dei miei problemi principali, a tavola, è che quando inizio a mangiare le ciliegie vorrei conciliare la voglia di prendere solo quelle più prosperose con la necessità di fare bella figura e non stare lì a tastarle una ad una e quindi mi ritrovo sempre a simulare una partita a shangai: sono lì che cerco di pescare la migliore senza neanche sfiorare quelle circostanti, sfigatelle, ancora acerbe o, peggio ancora, beccate dai merli..."
E il chicco resta lì ad ascoltarmi, risollevato dal fatto che probabilmente non ho voglia di mangiarlo. Ogni tanto sospira, forse un po' annoiato. E quindi, non potendolo mettere in frigo, decido di spingerlo per il corridoio, fino al ripostiglio, ma strisciando sul pavimento inizia a prodursi prima un suono stridulo e poi partono le note introduttive di Another Sunny Day ed è sempre in quel punto, nel momento in cui sta per essere scattata quella foto che spaccherà il cuore di uomini, fiori, ragazze ed alberi che mi sveglio e non mi riaddormento più. E mi fiondo in cucina a mangiare.
words of pledging trust and lifetimes stretching forever by FrancesGlass at 15:05 | link | commenti (11)
ordung/unordung ordinariamministazione
lunedì, 16 giugno 2008

Arcobaleni



Quell'abitudine di scrivere su un foglietto cose che comunque non dimenticherei e poi bloccarlo sul frigo con un magnete a forma di infradito arancione, ecco, quell'abitudine è quella che mi aiuta a ricordare che sono in partenza e che finalmente si sente di nuovo odor di binari.
"Panini, the freddo, biglietti Radiohead!"
Basta un solo colore per la felicità?
words of pledging trust and lifetimes stretching forever by FrancesGlass at 21:54 | link | commenti (8)
ordung/unordung ordinariamministazione
venerdì, 13 giugno 2008

Shiny happy people

Chi ruba, chi lotta, chi ha fatto la spia

E poi vedere le persone che credevi interessanti cedere il passo alla meschinità del silenzio strategico. E stupirtene, perché nel frattempo capisci che tutto questo non era visibile dal loro modo di essere timide, audaci, frivole, profonde, pensierose, ciarliere. E poi importi di non stupirti ulteriormente, perché neanche l'asettico stupore è quello che meritano di ricevere in cambio.
Succedono queste cose, in anonimi venerdì sera. E un tot di altre vicende delle quali non vale la pena parlare perché così mortalmente piacevoli da dare il vomito.
Scriverti una lettera per dirti del biglietto pronto, della testa altrove, delle gambe per strada, correndo dal lavoro a qualche altro luogo che non ricordo bene, delle mie mani sudate su questa tastiera ora che qui intorno c'è silenzio e si sente l'eco del tuo sospiro dormiente, trasportato dal vento caldo che fa impazzire la gente.
Iniziare a leggere un libro e chiuderlo subito dopo, guardare qualche foto e non riuscire a carpirne i colori, mettere un po' di musica, sì proprio quella canzone, e preferire il rifugio sicuro di uno sfondo bianco. Far tacere i pensieri, per un attimo, e poi decidere di andarsene a dormire, per limitare i danni.
words of pledging trust and lifetimes stretching forever by FrancesGlass at 23:35 | link | commenti (2)
ordung/unordung girovita-dafne
venerdì, 06 giugno 2008

(Don't get any) Big Ideas

Aimer à loisir,
Aimer et mourir
(C. Baudelaire - Invitation au voyage)

E' sull'attesa che i cieli grigi, i cieli umidi si curvano col fare protettivo delle mamme che spiano i figli sonnecchiare nella culla.
Ora quei nuvoloni scuri sono esclusivamente l'antipasto per pioggia rigeneratrice che s'infiltra tra i capelli, tra i pori, tra i ricordi e tutto ammorbidisce col sapore dolce di un accenno di bacio.
Riesci a sentire i miei fremiti? Riesci a trattenere i tuoi?

words of pledging trust and lifetimes stretching forever by FrancesGlass at 19:16 | link | commenti (4)
ordung/unordung inner-eye