[CREDEVO FOSSE DIO, INVECE ERA UNA TAC]

THE BIG CHIEF

Utente: FrancesGlass

"Facevi risorgere i binari morti
e ricucivi i polsi a tutti"
(Le Luci della Centrale Elettrica)

"Almeno lascia che un'estrema tenerezza
Copra l'allontanarsi
Dei tuoi passi."
(Majakovskij)

NINNOLI

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Scamarcio Contest 2007
Kerouac ci fa una... :P
Y-Awards (l'ennesimo contest truccato!)

Dai, non sei il solo

in *loading* ci sono già passati

venerdì, 31 agosto 2007

One step beyond

Questi giorni svogliati si accavallano, si addensano in un'unica materia schiumosa così irreparabilmente indigesta.
Telefonate che celano sorprese positive.
E chiacchierate che svelano lati oscuri,
problemi taciuti,
ricordi comuni di tempi migliori.

And all the memories of the pubs
and the clubs and the drugs and the tubs
we shared together,
Will stay with me forever.

But all the highs and the lows
and the to's and the fro's,
They left me dizzy,
Oh won't you please forgive me
I no longer hear the music

words of pledging trust and lifetimes stretching forever by FrancesGlass at 14:53 | link | commenti (3)
ordung/unordung inner-eye
sabato, 25 agosto 2007

Evoluzioni tecnolinguistiche

Da aggiungere nella mia lista dei desideri.
Sia il prodotto che il testimonial, s'intende.

words of pledging trust and lifetimes stretching forever by FrancesGlass at 19:27 | link | commenti (18)
ordung/unordung human happiness
mercoledì, 22 agosto 2007

Train d'été

Sei accanto che sonnecchi, gli occhi strizzati e la ruga tra le sopracciglia. Il treno, dondolandoci, ci riporta a casa, la nostra casa, la casa del nostro buonumore estivo, totalmente diverso dal buonumore estivo del resto dell’umanità.
Sonnecchi mentre il mare scorre alla nostra destra e alla nostra sinistra siepi e casette ammassate. Potrebbe continuare così per sempre: un viaggio interminabile, in un silenzio indefinito, i binari che mai s’interrompono ed il treno che continua ad andare avanti. Potrebbe continuare così se solo bastasse chiudersi un attimo le orecchie per ottenere quello che si vuole e non sentire le voci di chi ci chiama dal mondo reale, le voci delle persone che ci vogliono per amore o disinibito egoismo.
Sento correre l’emozione sul filo, al solo pensiero di partire e salutarti in stazione. Ma tu continui a sonnecchiare e queste cose le saprai quando già sarò abbastanza lontana da non sentire il tuo profumo sul collo, abbastanza lontana da non poterti mordere per dissimulare l’imbarazzo.

 

 

 

E sceglieresti di morire ora, per la certezza di andartene in tranquillità, con addosso il caldo mantello della tenerezza.
Ascolta quella canzone, ascoltala di nuovo. Riesci a vedere due corpi avvinghiati? La rimetti dall’inizio, per soppesarne bene le parole, per riavere la sensazione tattile di quel momento: il caldo di un corpo che conosci poco, la tua pelle che sfrega contro la sua, i capelli annodati da dita attente e la sua lingua dappertutto e le sue mani dappertutto e il suo profumo dappertutto.
Esaleresti l’ultimo respiro qui, dove il tempo sembra essersi fermato, dove ti senti protetta da queste rocce alte, dove il mare sembra colui che ti tenta ad andare lontano, ma che senza dubbio t’aiuta a ritrovare la via di casa.

Arriva un momento in cui tutti i profumi, dalla strada, ti confluiscono nelle narici, ma tu riesci a percepirne solo uno, distintamente. Il suo.
words of pledging trust and lifetimes stretching forever by FrancesGlass at 12:06 | link | commenti (8)
ordung/unordung inner-eye
domenica, 12 agosto 2007

Here today, gone tomorrow

La tabaccaia di Amarcord mi porge il mio pacchetto di Lucky Strike, augurandomi buon viaggio.

In bocca ho ancora il gusto del bel gesto di mettere tutte le proprie cose in valigia. "Questo non ci sta, quasi quasi lo elimino, anzi no...magari lo ripiego in due e lo infilo nell'angolino".
Adoro stare a pensare a tutti gli oggetti che mi servono, anche se sono pochi. Mi piace l'idea di fermarmi un attimo e capire cosa vorrei avere con me una volta lontana da casa.
E' un pò come quando, dopo una storia chiusa, si pensa a cosa tenere e cosa dimenticare. Equivale a riconoscere la giusta importanza a cose che ci sono sempre sembrate scontate e a sminuire problemi che ci sembravano insormontabili.

Qualcuno sta grattando spasmodicamente un gratta e vinci, io mi trattengo un attimo ,solo per aprire il pacchetto: come resistere alla voglia di infilare una sigaretta in bocca, subito dopo essere usciti dal tabacchino?

Nell'aria c'è il profumo di quella felicità costruita pian piano, con mattoni stabili. La cura nel disporre le parole, i gesti. Una felicità molto più facilmente accostabile ad un romanzo di Proust che ad un biglietto della lotteria.
Quella felicità che ti sorprende di sera, davanti ad una cena triste.
Quella felicità che ha bisogno di tutta la tua energia vitale per essere nutrita.
Quella felicità che quando ti riempie la testa

words of pledging trust and lifetimes stretching forever by FrancesGlass at 18:56 | link | commenti (5)
ordung/unordung inner-eye
giovedì, 09 agosto 2007

Un bacio in stazione ed un'estate alle porte
Le notti telefoniche, le notti narcolettiche
La tua vanità davanti allo specchio
Ritrovarti in un colpo d'occhio

That's Entertainment

words of pledging trust and lifetimes stretching forever by FrancesGlass at 09:14 | link | commenti (3)
ordung/unordung inner-eye
giovedì, 02 agosto 2007

A guy in a town called Melancholy

Alla ricerca viscerale della morte, ti fermerai, prenderai un sospiro e t'accorgerai che ho ragione.
Il futuro è solo domani. Ma esiste.
Cos'è altrimenti il rumore di cascate che sento ad ogni nuovo passo?

words of pledging trust and lifetimes stretching forever by FrancesGlass at 21:50 | link | commenti (4)
ordung/unordung inner-eye