
Every day I hear the world is cracking up, the end is near, I hear we all should live in fear. Bullies, burglars, paedophiles, bird flu and passive smoke, THEY'RE COMING! Volcanoes, earthquakes, tidal waves, heart disease and strokes, THEY'RE COMING! Terrorists with homemade poison, factions everywhere, THEY'RE COMING! They're drinking in the streets, they could steal your name, and I don't care. (There Is No Ending - Arab Strap)

Prendo il tempo che mi serve per sospirare profondamente. Sei sparito mentre credevo di essere all'antipasto e invece eravamo al dessert. Ed io inizierò ad usare quest'amarezza come il mio profumo preferito, lasciandomela scorrere addosso dopo una doccia calda.
Prendo lo spazio che mi serve per non riversare le mie delusioni, usando questo blog come una cloaca. Prenderò a morsi il tempo che sarò costretta a passare in compagnia di altre persone, dando di nuovo libero sfogo alla mia claustrofobia nei sentimenti.
Prendo qualche puntino di sospensione. Il tempo di vedere e rivedere Rocky Horror Picture Show, sperando in un'impennata d'umore.
E penso che se a scuola mi avessero dato la possibilità di giustificare ogni assenza in questo modo, ora l'annuncio di temporaneo abbandono non mi sembrerebbe così sofferto. Ma nei moduli burocratesi prestampati bastava un "motivi di salute" per essere riammessa alle lezioni.
[nonostante la fretta e il malumore sono riuscita a rubare la foto da scottdesignworks.com]
Un'auto passa strombazzando col clacson un'effimera felicità, lo ricollego alle voci che ho sentito in ufficio riguardo ad una partita di calcio.
Sollevo lo sguardo dal libro: qui da me è tutto desolato.
Ci sto bene, in fondo, nella mia desolazione.
Ma non basta: voglio una tua sillaba. Ricordi?
You say "Please don't make this harder"
No, I won't yet
Avevo le mani tra i capelli e lo sguardo altrove.
Tu avevi le mani sulle tue fobie e lo sguardo sulle mie idiosincrasie.
E' stato un estemporaneo intrecciarsi di istanti e poi, dopo il rumore, tutto è svanito silenziosamente, come le code colorate dei fuochi d'artificio di quel tragicomico giovedì sera.
Everybody seems to think I'm lazy,
I don't mind
I think they're crazy
Ho fatto dei sogni che non mi va neanche di trascrivere, il caro Dante direbbe "al sol pensier, rinnova la paura". Fatto sta che mi sono alzata male e invece devo studiare, prendo del tempo trastullandomi con un pò di musica, attendendo il postino che non porta mai quello che vorrei, attendendo un segno che mi distolga completamente da questo manuale che, a sua vola, attende di essere terminato da un pò di giorni.
Mi accorgo che il rumore del frigorifero è insidioso quanto quello dei cattivi pensieri che mi girano per la testa. Mi sento guerrigliera, potrei persino desiderare di torturare qualsiasi essere buono e di umore vagamente positivo. Avete presente i Teletubbies? Ecco, oggi forse dovrei prendermela con loro per scaricare un pò di rabbia. (Il sole scompare, gioca a nascondino, ciao ciao Teletubbies, è l'ora del lettino-quando si dice "massaggio mediatico"....)
E invece prendo un caffé.
Mi rilasso.
E penso un pò a te.

Rivedrò Marie Antoinette in giorni preciclo, quando la voglia di dolciumi, shopping, flirt e musica è incontrollabile.
Valanghe di torte elaboratissime, piramidi di coppe di champagne, feste in maschera fino all'alba, scarpe eccentrice e colorate a volontà e una colonna sonora che diverte.
Ammiccante e malizioso.
Femminile e adolescenziale.
Ricordo distintamente il momento in cui presi coraggio e scrissi quello che pensavo senza badare a chi l'avrebbe letto.
Ho bene in mente le prime timide parole scritte su un taccuino da regalare.
Vorrei prendere qualche punto di sospensione, prima di esprimere il mio senso di gratitudine per tutto ciò che è stato. Non ho mai mandato i sentimenti in ristrutturazione e il passato mi sembra bello come mi appariva quand'era ancora presente.
Forse io non te l'ho detto. Forse non sono stati in tanti a dirtelo.
Ma grazie.
Per le parole calde e per i gesti concitati.
Per esserci, sempre e con qualsiasi umore.
Per essere.
Sundays lost
In melancholy
If you don't know it now then you will do
E ad un tratto sembra che qualcuno abbia tolto via la polvere dai ricordi di quelle serate passate a fumare e a mangiare ciliegie e a cimentarsi in giochi stupidi.
La perdizione viene annunciata dalle sonore risate di amiche perse di vista da anni.
Vien comunque voglia di essere Dwayne di Little Miss Sunshine, stare zitti e scrivere lo stretto necessario su un notes. Ma è impossibile ignorare il dolce dondolio dello stare insieme, e se chiudiamo gli occhi si sentono ancora le cicale.
[Quand'è che il futuro è passato da essere una promessa ad essere una minaccia? - C.P.]
I wanna get lost in your rock'n'roll and drift away
La mia inguaribile pigrizia mi porta a prendere le decisioni a caso, come lanciando un dado, e a considerare, in casi estremi, le persone come pedine: in questo modo, mi risulta di gran lunga più semplice gestire i miei rapporti interpersonali. La pedina rossa la mettiamo in A3, quella blu in B5 e così via.
Potrò anche sembrare una manipolatrice. Effettivamente, cerco in ogni modo di avvicinarmi all'utopia di tutti gli economisti - Il massimo risultato con il minimo sforzo -
Tu sei l'immancabile eccezione. Ti sento arrabbiato, mi piace. Sei paradossalmente più vicino al mio modo d'essere rispetto a chi dovrebbe esserlo per età anagrafica.
Mentre scelgo dove spostare l'omino verde, mi gusto la tua umanità. Sento il tuo odore. E' forte.