[CREDEVO FOSSE DIO, INVECE ERA UNA TAC]

THE BIG CHIEF

Utente: FrancesGlass

"Facevi risorgere i binari morti
e ricucivi i polsi a tutti"
(Le Luci della Centrale Elettrica)

"Almeno lascia che un'estrema tenerezza
Copra l'allontanarsi
Dei tuoi passi."
(Majakovskij)

NINNOLI

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Scamarcio Contest 2007
Kerouac ci fa una... :P
Y-Awards (l'ennesimo contest truccato!)

Dai, non sei il solo

in *loading* ci sono già passati

martedì, 31 ottobre 2006

Indie Girls Don't Dance

E' il concetto di sentirsi parte di una sottocultura che alle volte rovina tutto. L'usare cappottini vintage (dire "di seconda mano" è troppo poco in) perché così fan tutti quelli del circolo arci che frequenti da un anno a questa parte. E poi si arriva a guardare di traverso qualcuno solo perché porta una minigonna o una giacca un pò più elegante. Si indossano scarpe rotte e non ci si pettina per opporsi al conformismo, non rendendosi conto di quanto sia ancora più bello e più semplice sfociare nell'alternative fashion. Sembra che quelle menti, leggermente più illuminate dei passeggiatori da sabato sera, non si rendano conto che nascondersi dietro discorsi demagogici, sorseggiando birra di scarsa qualità, non significhi essere forti e opporsi al buon costume, bensì accettare silenziosamente quel posto lasciato libero in società.
Se uno sorridente sembra arrivare da un pianeta sconosciuto, devo supporre che anche ballare sia un'attività troppo poco indie?

words of pledging trust and lifetimes stretching forever by FrancesGlass at 14:36 | link | commenti (5)
ordung/unordung ordinariamministazione
lunedì, 30 ottobre 2006

Relaxing And Floating Downstream

Le dita sono indescrivibilmente molli, è come se avessi venduto le mie ossa ad un nano. Ma la mente non è bacata, come saresti tuttavia portato a credere, la mente è lucida come quella di un serial killer al banco delgi imputati. Il tocco dei tasti sotto le dita è estremamente piacevole ed anche il passaggio delle idee tra neurone e neurone è una sensazione niente male. Mi sembra che ricordi lontani siano ora perfettamente lucidi, rimessi a nuovo. Mi sembra che riflessioni future si siano annunciate in anticipo pur di non trovarmi impreparata. Mi gusto questi minuti di silenzio. Scambio due chiacchiere con un telefono scarico e noto gli sfoghi cutanei (non adolescenziali, ma di stress, di stress) riflessi nello specchio. Non provo ribrezzo. Mi mangiucchio il labbro inferiore in attesa di un'illuminazione sul da farsi, ma credo che la serata scivolerà via in questo modo. Accendo la tv. Dolcemente spendo parole inutili; la vita è patetica, a volte.
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ordung/unordung inner-eye
sabato, 21 ottobre 2006

Baked Potato, Pete, I Really Don't Wanna Be You Bag For Life!





She said "I'll show you a picture
A picture of tomorrow
There's nothing changing
It's all sorrow
Oh no please dont show me










Mentre i biglietti fremono nel cassetto, mentre leggo che Bush vieta ai nemici, in modo paranoico, di andare nello spazio extratmosferico, mentre cerco di digerire un pranzo decisamente pesante...le mie cellule esprimono all'unisono l'importanza di correre su quel treno, la mia voce si conserva istintivamente per lunedì sera e i miei arti chiedono un meritato riposo prima di essere usati e abusati dalla mia frenesia di muovermi!
I colletti bianchi continuano a ripetere che il gossip, che l'esagerazione, che l'esibizionismo...insomma, ci siamo capiti. Io valuto l'idea di mandare a memoria le parole di Horrorshow. Sento un brivido, sono già al Piper, mi assicuro di avere l'accendino in tasca.
Momentaneamente in attesa.

words of pledging trust and lifetimes stretching forever by FrancesGlass at 15:17 | link | commenti (4)
ordung/unordung ordinariamministazione
mercoledì, 18 ottobre 2006

Vois sur ces canaux
Dormir ces vaisseaux
Dont l'humeur est vagabonde


Odore di caldarroste, su una strada lastricata rossiccia. Incommensurabile voglia di calore, di morbidezza, di sguardi avvolgenti. Letture placide davanti a fedeli camini, un giro nel paese delle meraviglie, qualche giornata medievale e palpebre ormai spalancate per diventare degli enormi timpani. Non è triste pensare che l'inverno stia arrivando, questa volta Mardou si è sbagliata.
words of pledging trust and lifetimes stretching forever by FrancesGlass at 20:46 | link | commenti (2)
ordung/unordung inner-eye
lunedì, 16 ottobre 2006

Good Fellas From Texas and other stories

Comunicare sembra la cosa più bella del mondo, mentre cerchi di utilizzare tutto l'inglese che la tua vecchia professoressa ha cercato di inculcarti nel cervello per cinque anni. Musica, geografia, politica, religione. Argomenti molteplici per dibattiti che si disolveranno tra meno di un'ora.
Mi sento in vena di ringraziamenti, oggi. Grazie a tutti coloro che credono nella profondità dei rapporti a breve, brevissimo termine. Grazie alle foto scattate e alle risate regalate.
Anelli economici, ma impareggiabilmente preziosi. Filando dritti, a tutto volume, verso quella splendida voce che intossica il mio stereo.
E poi, ancora un grazie per chi soffre, ma riesce a mantenersi in vita. Per chi è sotto i ferri, per chi è in rianimazione, per chi versa lacrime di dubbio. Grazie per avermi spinta fino a questa tastiera. Non si può fare a meno di scriverne.
Su scale mobili, delle quali non si riesce a scorgere la fine, l'umanità si accalca. Un dolce, ma doloroso frastuono.

words of pledging trust and lifetimes stretching forever by FrancesGlass at 15:09 | link | commenti (2)
ordung/unordung inner-eye
sabato, 14 ottobre 2006

Fascisti all'acqua

La città è tutta bloccata. Sta ancora piovigginando. Non ci ritroviamo a caso su questa strade, c'è un raduno di Fiamma Tricolore e non si ride mai abbastanza se ci si limita a godersi lo spettacolo dai servizi del telegiornale locale!
Il corteo deve ancora iniziare, il nostro divertimento non può aspettare: con aria totalmente bacata ci avviciniamo un poliziotto addetto alla sicurezza, chiedendogli "Cos'è successo?" e lui "C'è una manifestazione!" e noi "Di che tipo?" e lui, sempre più fascista in volto ,"Una manifestazione!". Stesso tipo di conversazione con i poliziotti in piazza. Cazzo, nessuno sa dire "C'è una manifestazione di trogloditi nostalgici"? Un pò di conforto lo si trova forse in una vigilessa annoiata: ne parla disinteressata come se si trattasse del raduno provinciale del partito NoEuro.
Lo giuro, seppur sempre infinitamente triste, quella piazza non mi è mai sembrata nera come oggi. Le poche anime in pena in giro per il centro sembravano pronte a scattare col braccio alzato, esibendo un grottesco ed al contempo inquietante saluto romano...e poi è impossibile non pensare a "IO CAM-MINO MEIN F-U-R-H-E-R!".
Difficile per un attimo ricatalogare gli eventi in un ordine che sia perfettamente cronologico: rimpiangiamo lo scioglimento degli Erode LANCIA IL SASSO DELL'INTELLIGENZA ci ammutoliamo davanti a teste alte e inni retorici NELLE VETRINE VUOTE DELLA LORO IGNORANZA i poliziotti in prima fila, con le mani dietro la schiena come la buona gente che si rispetti,  chiacchiarano del più e del meno (forse dell'imprevista umidità salentina?) con lo stronzo di turno SPUTA SU QUEI FANTOCCI AMMAESTRATI qualcuno rimane ai lati del corteo, cercando un altro qualcuno da picchiare a sangue con una mazza tricolore dall'esplicita forma fallica...
Mentre valutiamo la necessità di un bagno (pioggia e fascisti sono un composto diuretico insuperabile!).
                                   
In a real fourth reich you'll be the first to go
Dead Kennedys
 

words of pledging trust and lifetimes stretching forever by FrancesGlass at 19:08 | link | commenti (2)
ordung/unordung ordinariamministazione
giovedì, 12 ottobre 2006

Ricordi agorafobici

Mr Hyde piange sconcertato,
vedendo Jeckyll che ride nello specchio!

Al suono di tenere note, rispolverare ataviche sensazioni che in fondo tanto vecchie non sono. In quest'era del digitale e di archivi virtuali, mancano i bordi gialli delle foto a ricordarci quanto tempo è passato da quando ciò che esse ritraevano era il presente e non un vago ricordo.
Smorfie e sguardi e pose che forse hanno perso il loro significato o forse ne hanno assunto un nuovo ora che quei brufoli e quei sorrisi sconnessi sono ancora lì sotto la pioggia dell'Eire, o tra i ghiacci di una Praga triste. Riguardare foto lasciate confinate in una cartella per mesi è un pò come infliggere al passato una morte dolce, è un pò come fare rinascere il presente in veste di dimensione totalmente indipendente.

words of pledging trust and lifetimes stretching forever by FrancesGlass at 16:25 | link | commenti (4)
ordung/unordung inner-eye
domenica, 08 ottobre 2006

Listening to good words, thinking of my angry years


E' ardua l'impresa di scrivere qualcosa riguardo ad uno spettacolo del genere: ti vesti nel tempo record di trenta secondi, con la chiara intenzione di arrivare puntuale, ti sei portato dietro il tuo quadernetto per catturare le sensazioni scaturite durante lo show e ti senti al massimo della lucidità e invece...invece no! Impossibile staccare gli occhi e le orecchie da quel palco perché la voce di Enrico Brizzi, il suo modo di scandire le parole così istericamente, e la musica dei Frida X, che accompagna, culla e a volte sovrasta il racconto, formano un flusso così denso dal quale è difficile liberarsi, una volta lasciatisi catturare.
La sedia è scomoda, al limite dell'insopportabile, quello schienale basso ti taglia in due il tronco, ma ora, ora non si fa notare granché. Un sorriso si è insinuato sul viso e poi man mano lamenta spazio, si allarga, fino a restare così dall'inizio alla fine. Non è una smorfia, né una paresi, ma è proprio la soddisfazione nell'inseguire quella narrazione e nel perdersi in quella perfetta sincornia di parole e note. E' come se la tua lettura a voce alta, chiusa in camera, ora si sia fatta linguaggio universale e, mentre alcune scene sono proprio così come le avresti immaginate, altre, di soppiatto, ti sconvolgono per la loro imprevedibilità.
Siamo arrivati alla fine del viaggio, la musica ha un exploit, ma poi cessa definitivamente. Saluti e ringraziamenti vari. Ed Enrico è nel "camerino", un ambulatorio durante i feriali. Foto e opinioni e poi una sigaretta nella sana aria paesana di Novoli. E mentre si chiacchiera di luoghi, passioni per la musica e amici in comune, la sottoscritta vede sfrecciare il vecchio Alex in bicicletta, sente persino lo spostamento d'aria, ed è un pò come sentire quei malumori adolescenziali, repressi in quella calda estate, scivolare via in questo autunno che stenta ad arrivare.

words of pledging trust and lifetimes stretching forever by FrancesGlass at 12:58 | link | commenti (5)
ordung/unordung inner-eye
sabato, 07 ottobre 2006

Drinking memories

There's no way I can talk myself out of this one tonite
and there's no way that I can ever win with you.
I've sung the same song.
I've sang it for way too long.
And now the melody is finally escaping me.
There's no way I can talk myself out of this one tonite.
Every one is my last,
I swear that this is my last.
By now you should know what to say.
By now you should know all of this by heart.
By now you should know what to say.

Non credo di trovarmi in accordo con te la birra scende giù lenta, quando si riscalda emana quello stomachevole puzzo di alcool
La verità è che non ascolti  il sopracciglio sinistro prude, troppe zanzare in queste notti tardoestive
Non credo di essere in accordo con te per motivi razionali che prescindono l'ascolto delle tue parole vuote un ultimo goccio e questa tortura è finita
Preferisco pronunciare parole vuote, piuttosto che seguirti in questi deliri taciuti il silenzio è assordante, la testa sta per scoppiare
Non hai spento né l'aria condizionata né lo stereo, ma non te ne ricordi. Hai problemi di dissociazione? Qui dentro inizia a fare caldo, i suoi occhi sono più chiari che mai
Il punto non è quante volte porto a spasso il tuo cane, il punto è l'umore con cui lo faccio i piedi ora si sono completamente raffreddati, vaghi ricordi di estenuanti passeggiate sul ghiaccio
La pasta è troppo al dente per i miei gusti e la peste è in arrivo, dove ci ripariamo? la sua pella sembra quasi trasparente, riesco a vedere il mobile sul fondo della stanza
Sul treno che fischiava Belluca continuava a ripetere il mio nome, credi sia un segno? La finesrtra sbatte rovinosamente contro la parete verde menta
Ho valutato la possibilità di amamzzarti questa notte, ma non trovavo il mattarello Rumori di gang di gatti irrompono nella stanza.
Ho valutato la possibilità di scappare via in questa vita, ma non trovavo la chiave di casa E' notte o è giorno? E' presente o è solo passato che si ripresenta per darmi il colpo di grazia? Il neon sopra la mia testa e il tavolo bianco sotto le mie mani sembrano cantare in coro una melodia di cordoglio, mentre butto giù l'ultima goccia depositata sul fondo del boccale e realizzo di essere irrimediabilmente solo. Con la fronte corrugata mi guardo allo specchio, perdendomi nel nonsense della mia esistenza

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ordung/unordung margini
giovedì, 05 ottobre 2006

Someone got married

Guardo la sua espressione. La osservo attentamente, mentre le sue mani acchiappano, afferrano con violenza il bouquet. Guardo la sua espressione e non riesco a descriverla bene (gioia, soddisfazione, speranza, finta rassegnazione). Lo andrà a riporre nel suo armadio, dove ha seccato i bouquet dei precedenti venti matrimoni ai quali è stata invitata. La musica che invade la sala mi suggerisce squallore. Punto. Assisto a discorsi del tipo "Si, anch'io, ma poi quando cresci...". Volto la testa dall'altra parte, non riesco a capire. Finalmente l'auto viene accesa, mi si sta riportando a casa, mentre dormo disturbatamente. Punto.
Mattina, cammino ancora con la schiena dolorante, evito di guardarmi intorno, troppo stanca per sviluppare riflessioni sul mondo circostante. Abbasso la testa. Sull'asfalto qualcuno ha incollato un adesivo con su scritto "Riattivati!" e quindi è impossibile fare a meno di pensare alla ragazza del bouquet che ieri è andata via trionfalmente, portandosi dietro il suo profumo costoso e le sue frustrazioni. Felicità eternamente disattivate. Lei pensava You'll honor me, I'll obey you . A denti stretti, io canticchiavo I Aint No Cinderella, I Aint Waiting For No Prince.

words of pledging trust and lifetimes stretching forever by FrancesGlass at 14:19 | link | commenti (3)
ordung/unordung inner-eye